Tentativi di arginare il fiume Nilo

Cesare Lopopolo

Ci sono momenti in cui, nel vecchio mondo, un Re deve essere deposto. Strattonato e strappato dal suo micro-muoversi nel tempo, ne prendiamo i pensieri e ne beviamo la carne, per sederci come lui. Le lacrime scorrono lunghe e veloci, bagnano la terra morbida, sciolgono i ceci freschi.

Folle come una ninfa, una donna lo riporta indietro, per amarlo e concepire ancora. 

Provare ad arginare il fiume, da lontano, seduti sulla propria sedia, dentro la propria stanza. Oppure sapere che, non oggi ma un tempo, é stato fatto. Prosciugati come una luna ardente - da una luce che trasforma le acque - ci si chiede se anche questo sia un canale senza tempo, se nelle cose ci sia uno spazio infinito dove incontrarsi, un movimento che crea elettricità e forze.

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